In Tanzania la sieroprevalenza stimata per infezione da HIV è intorno al 40%. Numerosi studi evidenziano la stretta correlazione fra l'aumento della mortalità dei giovani adulti (età 25-40 anni) e il diffondersi della infezione da HIV-AIDS, con conseguente aumento dei numero degli orfani di uno o di entrambi i genitori.

 
   
 

Nel tessuto sociale si sono cosi venute a creare due nuove figure che richiedono una particolare attenzione:
. l’anziano che, avanti negli anni e non più in grado di lavorare nei campi per il proprio sostentamento, non solo viene a perdere il sostegno dei giovani adulti della famiglia, ma si trova anche a dovere fronteggiare le necessità dei nipoti
. l'orfano di genitori deceduti per AIDS, che privo del sostegno economico dei genitori, non ha più la possibilità di crescere in una famiglia, né di accedere a servizi fondamentali quali la sanità e la scuola, a causa delle precarie condizioni economiche dei parenti ospitanti. Entrambi, oltre a costituire un'emergenza sanitaria e sociale, rappresentano un impegno economico supplementare ed ingente per la comunità tanzaniana, in assenza di un programma nazionale di prevenzione e di supporto socio-sanitario per gli orfani e i pazienti colpiti dal morbo.
Intervenendo a questo livello la Missione di Ismani ha realizzato nel villaggio di Lugolola, una casa di accoglienza e di supporto sociosanitario per gli orfani in difficoltà, con particolare attenzione ai bambini affetti da AIDS.

La costruzione è già stata avviata dando precedenza alla realizzazione del dispensario, attualmente già in funzione, e del laboratorio di analisi, per offrire al più presto i primi servizi alla popolazione. Sono ancora in costruzione gli edifici destinati all’accoglienza dei bambini e quelli relativi alle attività ricreative e alla refezione. I bambini saranno alloggiati in case famiglia tenute da coppie di coniugi (i cui figli sono ormai adulti) che vivranno con loro per garantire una dimensione familiare quotidiana.

 
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