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Il progetto, promosso
dal Centro Missionario Diocesano, dai Volontari di Ismani e del
Movimento Giovanile Missionario, vuol essere il primo passo per
giungere, attraverso la conoscenza di realtà “altre” dalla nostra,
all’accettazione del diverso da sé.
Il progetto ha le
seguenti finalità educative:
- far conoscere meglio agli studenti le interrelazioni e le
interdipendenze fra i popoli;
- aiutare gli studenti a superare i confini della propria cultura e
dell'informazione cor-rente;
- interiorizzazione del concetto di sviluppo equo e solidale.
OBIETTIVI
• educare alla convivenza e alla solidarietà;
• abituare gli alunni al dialogo e alla libera discussione su temi di
attualità;
• far riflettere le nuove generazioni sulla condizione della donna e del
lavoro nei paesi del Terzo Mondo;
• stimolare la ricerca interiore nel giovani, verso scelte di vita
motivate e perso-nalizzate;
• porre le premesse per un coinvolgimento diretto delle nuove
generazioni ai grandi processi decisionali;
• far scoprire la diversità della loro vita rispetto alla vita di un
coetaneo che vi-ve in terra d’africa.
La conoscenza dovrebbe portarli ad una sensibilizzazione rispetto al
problema della diversità, alla presa di coscienza che esistono posti,
neanche tanto lontani da noi, dove la vita scorre con ritmi e scansioni
diversi dai nostri. Ritmi e scansioni in molti casi dettati da fatti
tutt’altro che contingenti quali la povertà e il sottosviluppo.
Attraverso la presa di coscienza e la sensibilizzazione si dovrebbe
giungere all’accettazione della diversa realtà per essere, in futuro,
più pronti all’accoglienza e alla tolleranza verso l’altro, il diverso
da sé, quando questi possibilmente verrà a bus-sare alla nostra porta.
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